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Dove chiedere un visto

Le domande di visto per l’Italia possono essere presentate per il tramite dei Centri Visti delle società esterne cui è stato affidato il servizio di raccolta nel territorio della circoscrizione del Consolato Generale d’Italia a Mosca che comprende tutto il territorio della Federazione, con l’esclusione della circoscrizione del Consolato Generale di San Pietroburgo (cioè la città di San Pietroburgo e le Regioni di Leningrado, Novgorod, Vologda, Arkhanghelsk, Pskov e provincia, Murmansk e provincia, e la Repubblica autonoma di Carelia).

La competenza a trattare le domande è attribuita ai Centri Visti interessati a seconda del luogo di residenza del richiedente, così come è riportato nel passaporto interno nazionale:

  • i residenti a Mosca e nella regione di Mosca, come confermato dal relativo timbro nel passaporto interno nazionale, dovranno rivolgersi alla società Visa Management Service VMS avente sede in Mosca. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00.
  • i residenti nel rimanente territorio della circoscrizione dovranno rivolgersi alla società Almaviva Russia con sedi in Yekaterinburg, Kazan, Krasnodar, Mosca, Nizhny Novgorod, Rostov sul Don, Novosibirsk e Samara. Orario di apertura: da lunedì a venerdì, dalle 09.00 alle 16.00.

Le domande di visto vengono trattate esclusivamente dal Consolato Generale, nel pieno rispetto della privacy dei richiedenti.

Per motivi logistici e organizzativi, la trattazione delle domande di visto potrebbe richiedere tempi più lunghi del previsto. Si richiede pertanto alla gentile utenza di presentare le domande di visto con largo anticipo rispetto alle date di partenza previste.

Familiari di cittadini italiani e dell’Unione Europea

I familiari dei cittadini italiani e dell’Unione Europea (familiari UE) possono presentare domanda di visto direttamente al Consolato Generale, previo appuntamento all’indirizzo mail mosca.familiari@esteri.it.

Orario di apertura dello sportello dedicato: 9:30 – 13:00 (lunedì e giovedì).

Per familiari UE si intendono il coniuge, la parte di un’unione civile, gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge/unito, i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge/unito, che accompagnano o raggiungono un cittadino dell’UE

Si precisa che i discendenti diretti di età superiore a 21 anni e gli ascendenti diretti (genitori, nonni) possono presentare domanda in consolato a condizione che siano a carico del cittadino UE e in grado di comprovarlo attraverso la presentazione di adeguata documentazione da allegare alla domanda. La documentazione comprovante la relazione di parentela (atto di matrimonio, certificato di nascita etc.) deve essere presentata in originale e in copia.

I familiari UE sono esentati dal presentare documentazione sulla loro situazione socio-economica e sul possesso di mezzi di sostentamento. Sono inoltre esentati dall’obbligo di possedere un’assicurazione sanitaria. È comunque necessario allegare alla richiesta di visto l’invito del cittadino dell’Unione.